Neuromarketing

Ottimizzare Siti Web, Campagne Pubblicitarie ed E-Shop con il Neuromarketing

Che cos'è il Neuromarketing e perché è diventata una disciplina importante per migliorare i Risultati delle Aziende

Negli ultimi anni, sia grazie alle più recenti tecnologie che hanno permesso lo sviluppo dell'intero settore delle neuroscienze, sia per le necessità legate alle ottimizzazioni, è emersa l'esigenza di impostare il lavoro sul Marketing sulla base di quello che effettivamente succede nella mente delle persone e sui meccanismi alla base delle scelte.

Il Neuromarketing è lo studio delle reazioni e delle azioni umane in contesti pubblicitari attraverso l'analisi dell'attività cerebrale, al fine di migliorare i risultati delle piattaforme e delle campagne di Marketing sulla base dei comportamenti effettivi e dei processi neurali e psicologici.

Nella pratica quindi è una disciplina che aiuta gli esperti di marketing a lavorare su ciò che le persone preferiscono cognitivamente: posizionamento dei testi, dettagli delle immagini, colore dei tasti, etc.

Si tratta quindi di un metodo scientifico per capire quali sono i meccanismi alla base delle preferenze.

In questo modo si cerca di rispettare la volontà dell'utente aumentando però le probabilità di creare un contesto che favorisca il percorso di acquisizione del cliente e dunque l'aumento delle vendite.

Il Neuromarketing applicato al Web

Riferendoci all'ambito relativo al marketing online, troviamo numerosi contesti nei quali le neuroscienze possono offrire indicazioni preziose per migliorare in modo forte i risultati.

Vediamo i casi più rilevanti:

Ottimizzazione dei Siti Web sulla base del Neuromarketing

Il sito web è la struttura principale attraverso il quale è possibile effettuare test e modifiche sulle base dei risultati offerti dalle neuroscienze.

Quando i principi del Neuromarketing vengono applicati ai siti web (e in particolare al loro design) si possono ottimizzare elementi quali i colori del sito, la quantità e la disposizione degli elementi (tasti, testi, immagini), le immagini utilizzate e i dettagli che condizionano l'esplorazione della pagina.

Molti principi generali sono applicabili ai siti internet.

Ad esempio è molto efficace rendere il sito lineare e pulito per favorire il risparmio delle risorse cognitive, accorgimento questo che può portare a un aumento notevole dei tempi di permanenza sulle pagine e a un abbattimento della frequenza di rimbalzo.

I tasti sui quali si desidera ricevere dei click devono avere un colore che attiri l'attenzione dell'utente e una forma e dimensione che attragga quanto più possibile l'azione che si vuole ottenere.

Nello specifico potremmo ad esempio suggerire di scegliere dei colori che oltre a essere conformi al brand possano aumentare il contrasto visivo in un modo tale che orienti l'attenzione del visitatore sugli elementi che desideriamo siano primariamente focalizzati.

Il Neuromarketing suggerisce le forme preferite dal cervello umano, il quantitativo limite di informazioni da far arrivare alle persone prima che queste subiscano uno stress cognitivo, oppure ci aiuta a capire quali sono i concetti più efficaci e persuasivi.

Il Neuromarketing applicato alla presenza sui Motori di Ricerca

Gli studi delle neuroscienze offrono preziose indicazioni utili anche a ottimizzare il traffico ricevuto a partire dalla SERP.

Comprendere il funzionamento della mente, infatti, aiuta a creare title e description d'impatto che permettono di aumentare il rapporto tra impressioni e click ricevuti.

È bene sapere ad esempio che il cervello umano predilige informazioni chiare e indicazioni concrete.

Occorre considerare l'esperienza utente e le sue reazioni già dalla pagina dei risultati delle ricerche.

È sulla SERP che bisogna iniziare ad attirare l'attenzione di chi ha effettuato la ricerca, conquistare l'interesse e creare le giuste aspettative, che andranno poi superate all'interno del sito per creare nel visitatore delle sensazioni piacevoli attraverso il rilascio della dopamina.

Non dimentichiamo inoltre che fa parte della SEO anche l'ottimizzazione e il posizionamento delle immagini.

Può essere quindi molto efficace riuscire a posizionare numerose immagini attraenti sfruttando al massimo la comunicazione visiva, che cognitivamente parlando raggiunge gli utenti primariamente rispetto ai contenuti testuali.

Gli studi della Neuroscienza al servizio dell'Email Marketing

Come abbiamo spiegato il neuromarketing può orientare le ottimizzazioni in ogni contesto pubblicitario, poiché riguarda sotto numerosi punti di vista struttura e contenuti.

Le Email Pubblicitarie possono essere quindi migliorate su tutti i fronti grazie ai risultati delle neuroscienze e agli studi sui comportamenti effettivi.

A partire dalla struttura della email, ottimizzandone grafica, immagini e contenuti, il Neuromarketing aiuta a rendere le email maggiormente magnetiche e persuasive.

Nughe cerca di ottimizzare ogni aspetto prestando attenzione anche agli insegnamenti del Neuromarketing, in modo da aumentare i guadagni delle aziende.